Michelangelo Lacagnina specializzatosi come Interior Designer non ha mai abbandonato la sua passione per l’arte che lo porta a esprimere in modo chiaro e originale i diversi aspetti dell’Isola di Sicilia. Profondamente legato al suo territorio, interpreta il calore e l’immediatezza della quotidianità siciliana attraverso la corposità dei colori. Affascinato dalla sperimentazione ceramica e vitrea, dal 1983 inizia la sua partecipazione a importanti eventi e concorsi: Bologna, Verona, Firenze, Amalfi, Matera, Cagliari, Roma presso il Complesso dei Dioscuri al Quirinale e Milano per “Expo 2015” International Contempory Art riscontrando consensi da ogni parte del mondo. Tra le più recenti mostre ha esposto in Italian Art Fair 2015 a Al Barsha Dubai, UAE, in La via degli Artisti nella Berlin Gallery & Auction di Berlino e in Poetiche contemporanee presso l’Arc Gallery di Milano.
In Sicilia ha partecipato a mostre ed esposizioni di rilievo: Omaggio a Salvatore Fiume a Caltanissetta e a Comiso, con la mostra itinerante Suggestioni Mediterranee per Taormina Arte evento collaterale al G7. Con la mostra Sicilia Colore e Sentimento è presente a Porto Empedocle (AG) con l’annullo filatelico da lui disegnato, del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello.
Il suo Omaggio a Frida Kahlo l’ha portato a esporre a Palazzo delle Cancellerie Vaticane, Roma nel 2017, Bergamo, Milano, Lucca, Ragusa Ibla nel 2018, Firenze e Forte dei Marmi nel 2019 e nella mostra “Homenaje a Frida” Città del Messico, 2019.
Michelangelo è tra gli artisti selezionati da Dolce & Gabbana per decorare i frigoriferi d’arte Smeg, pezzi unici al mondo ispirati alla tradizione e all’arte siciliana. Esponendo con la Smeg a Milano, Los Angeles, Vancouver, NewYork e presso Harrods Londra. Attualmente continua la sua collaborazione con la maison Dolce & Gabbana, i suoi soggetti sono presenti nella collezione moda Summer Sicily.
Negli ultimi anni ha iniziato diverse collaborazioni con aziende per collezioni limited edition, come le cover d’artista per Coverland, le T-shirt d’autore per Momo’s Tee, i coloratissimi cinturini d’artista per Taac straps, inoltre i suoi dipinti sono stati selezionati per il food packaging, delle Pasticcerie Freni e Torronifici Tentazioni e Sapori.
Le opere di Michelangelo trasmettono una carica di energia travolgente, si viene travolti da un turbinio di colori che non vorresti ti lasciasse mai. Le Suggestioni mediterranee sono alla base della sua ispirazione artistica e cosi, infatti, è intitolata la sua collezione più recente che può essere apprezzata nella sua Art Gallery.
• Punti di vista
Complesso dei Dioscuri al Quirinale. Roma
• Omaggio a Salvatore Fiume
Galleria Civica d’arte di Palazzo Moncada Caltanissetta
• Omaggio a Salvatore Fiume
Teatro Naselli Comiso (RG).
• “Expo 2015” International Contempory Art
Storica Centrale ENEL di Trezzano d’Adda,
• Ritratti
Complesso dei Dioscuri al Quirinale. Roma
• Punti di vista tour- Arte per la legalità
Battipaglia (SA)
• Italian Art Fair 2015
Al Barsha Dubai, UAE
• Suggestioni Mediterranee
Mostra personale presso l’ex Circolo dei Nobili Caltanissetta
• Sensorialismo contemporaneo
Galleria d’Arte Merlino, Le Murate- Firenze
• Scenari contemporanei
Galleria d’Arte Merlino, Le Murate- Firenze
• Territori contemporanei
Castello di Mola, Castelmola 2016
• Action, dall’astrattismo all’informale
Galleria d’Arte Merlino, Le Murate- Firenze
• Veritas Feminae
Casa Cava Matera
• Collettiva d’Arte
Centro Culturale Ragusa
• Experiments
Firenze, le Murate
• Dall’autoritratto al selfie
Firenze, Le Murate
• Rassegna d’Arte
Via degli Artisti Berlino
• Punti di vista tour
Cagliari
• Punti di vista tour
Orvieto
• Veritas Feminae
Amalfi (SA)
• Giornate FAI. Il paessaggio
Taormina
• Suggestioni mediterranee - personale
Castelmola (Me)
• Suggestioni mediterranee - personale
Letojanni (Me)
• Poetiche contemporanee
Arc Gallery Sottocorno Milano
• Vind’Arte Centro aggregazione Culturale
Ragusa 2017
• M.A.D. International Milano Biennial of Art
Galleria San Gottardo Milano
• Dolci suggestioni di Sicilia – personale
Caltanissetta, Galleria Civica d’arte di Palazzo Moncada
• Sicily is my Love
Dolce&Gabbana - smeg Milano
• L’Arte in studio
Associazione Culturale Messina e20 Messina
• Sicilia Cornice di senso
Concorso letterario nazionale
Istututo Ruggero Settimo Caltanissetta
• Bridges “attraversamenti trasversali”
Caltanissetta, Galleria Civica d’arte di Palazzo Moncada
• Smeg-charityBuzz
Limite d edition dolce & gabbana - New York
• Omaggio a Frida
Palazzo della Cancelleria Roma
• Faces Story storia di un volto
Teatro Marconi S.Cataldo CL
• Dolci suggestioni di Sicilia – personale
Evento collaterale al G7 Taormina
Museo del Castello di Mola Castelmola (ME)
• Italian American museum OF Los Angeles
IAMLA "the Sicilian Cart - Los Angeles
• Frigoriferi d’arte smeg – Dolce&Gabbana
Museo del Castello di Mola Castelmola (ME)
• Sicilia Colore & Sentimento
Evento Collaterale annullo filatelico in occasione del 150°
anniversario della nascita di Luigi Pirandello.
Torre Carlo V Porto Empedocle (AG)
• Omaggio a Frida
Sala Manzu’ Bergamo
• IDS interior Design Show Join Smeg USA - Vancouver
• Sicilia Art Factory
Spazio Arte Anaout Milano
• D&G Italian Style Harrods London
• Sicilia Suggestioni Mediterranee, personale, Noto (SR); Donnalucata (RG); Caltavuturo (PA); Roccapalumba (PA), 2018
• Sicilia Art & Sea, Licata (AG), 2018
• Frida Kahlo, la Rivoluzionaria, in contemporanea con la mostra “Picasso è Noto”, Convitto delle Arti, Noto (SR), 2018
• TDT Tesla Destination Tour, Centro Culturale M. Abbate, Caltanissetta, 2018
• Espressioni del Mediterraneo, Arnaout Spazio Arte, Milano, 2018
• Arte e Gusto, Spazio le Ciminiere, Catania, 2019
• Segni e Sogni, Palazzo Moncada, Caltanissetta, 2019
• Oro Contemporaneo, Arnaout Spazio Arte, Milano, 2019
• Artistic & Traditional Design, Moda, Dolce & Gabbana, 2019
• Homenaje a Frida, Città del Messico, 2019
• Cromie del Sud, Niscemi (CL), 2019
• Notarte, Noto (SR), 2019
• I Cinque Sensi Arcadia Gallery Milano, 2019
• Art Parma Fair Parma, 2019
• Spaces Event TIRSO Roma
• BROC parco expò Noverego Milano
• SICILIANIDENTITY Milano
• Double Art 1.0 Catania
• Cristo Icona delle Icone Caltanissetta
• METALLICO CONTEMPORANEO Milano
• D&GFamily fatto a mano Milano
• Bergamo ARTE fiera Bergamo, 2020
• Novecento artisti di Sicilia Noto SR
• Secret Art Society London
• Art Home Vision 3D virtual exibition
• In Contemporanea Berna CH
RECENSIONI
Amedeo Fusco
Teresa Stacca
Rosario Sprovieri
Lisa Bachis
Giuseppe Filistad
Rosa Maria Corbo
"Le ricerche e le proposte estetiche svolte nel corso del Novecento concordano
nell’idea che l’artista debba realizzare opere non legate alla tradizione"
Nelle opere del Maestro Michelangelo Lacagnina emerge invece l’esplosione del quotidiano,
l’ordinarietà pronta ad essere rivisitata, trasformata attraverso il genio
dell’immaginazione e della creatività del Maestro.
La matrice è di ascendenza etno-antropologica che riverbera forme popolari,
dove una poetica volta a rispecchiare l’accidentalità e l’immanenza dell’oggetto, la
combinazione cromatica degli elementi, testimonia uno studio attento, un procedimento
operativo improntato sul “qui e ora” dal quale scaturisce, con un pizzico di ironia, una
“bellezza nascosta” non ostentata ma definita.
La forza creatrice si dispiega sulle tele alimentata dalla straordinaria capacità
evocatrice di un universo di forme e colori dal vivido brillìo.
L’energia cromatica emerge nel Maestro dal convincimento che ciascun colore
abbia una particolare carica comunicativa ed emotiva.
Dalle atmosfere e suggestioni che fanno da sfondo alle protagoniste indiscusse
dei dipinti, le figure femminili e le scene di vita quotidiana, si evince il carattere
istintivo ed emozionale dell’artista che manifesta un modo personale ed efficace di
accostarsi alla tela per dialogare con lo spettatore.
Arch. Rosa Maria Corbo
Docente di Storia dell’Arte Contemporanea
Accademia di Belle Arti
“L’arte è quello che c’è fra il colore e la tela”
Lo diceva Paul Klee. Tra i colori brillanti del nostro Mediterraneo e una semplice tela bianca
abbiamo un interprete eccellente, Michelangelo Lacagnina. Per capire appieno la passione di
Michelangelo bisogna conoscerlo e fermarsi a parlare con lui della sua arte. Ascoltandolo, si
capisce che il suo non è solo un modo di dipingere, ma l’espressione di quello che è il suo
mondo, chiaro, cristallino, fatto di positività e di ottimismo, quell’ottimismo che i Siciliani
spesso hanno perduto ma che è pur sempre nel DNA di chi nasce nell’Isola del sole.
Da Picasso a Matisse, a Klee, sino ad arrivare ai maestri della ceramica siciliana, i De Simone,
questi sono i suoi ispiratori, coloro che animano il pennello dell’artista che non si ferma ad
una semplice rappresentazione grafica di un soggetto, ma ci porta con allegra leggerezza in un
mondo che rievoca il nostro vissuto in modo fantastico, che solarizza la realtà, la immerge in
colori forti, passionali e carichi di energia. Ci troviamo a vagare tra i suoi quadri assistendo a
scene forti, cruente come l’infilzare un pesce spada da una barca, che grazie ad un attento mix
di forme e colori non è brutale, ma reale nella sua intepretazione più sincera, negli sguardi dei
pescatori impegnati nell’eterna lotta con il mare. Vogliamo mettere poi il viso beato de “Il
fidanzamento”? Una giovane donna estasiata dall’amore che vive un importante momento
della sua vita tra i coloratissimi, profumatissimi fiori di Sicilia. Ci contagia l’allegria de
“L’acrobata”, la gioiosa folla di “Festa a Letojanni”, come ci contagia la passione di
Michelangelo per la pittura e soprattutto per la sua, nostra terra.
Giuseppe Filistad
Direttore artistico del Museo Castello di Mola (Me)
"Tratto da Jonicareporter Direttore Valeria Brancato"
Ho rivisto Lacagnina di recente, all’ultima delle sue esposizioni, tenutasi al Castello di Mola. Non potevo certo perdermela, ed anche se già accusavo i fastidiosi sintomi dell’influenza, sono andata. L’ho detto e scritto numerose volte, durante il mio percorso professionale: esistono luoghi, persone ed incontri che segnano le nostre esistenze, migliorandole e regalandoci suggestioni, spunti per nuove riflessioni ed umanità. Tanta umanità.
Esistono persone che fungono da messaggeri ed intermediari, permettendoci di farci sentire “al posto giusto, nel momento giusto”. Tra questi ambasciatori, mi piace ricordare, Peppe Filistad e Giuseppe Ragonese; alcuni degli artisti che ho incontrato ed hanno arricchito il mio iter di ricerca e di lettura dell’opera secondo l’Ermeneusi dell’arte, li ho conosciuti perché mi veniva detto: «Lisa, non puoi mancare!» Infatti, ne è sempre valsa la pena, sia sul piano umano, che su quello professionale. Michelangelo Lacagnina, come dicevo poche righe sopra, l’ho rivisto il 10 giugno dove presso la sala espositiva del Comune di Castelmola, il “Museo del Castello di Mola”, ha inaugurato la mostra “FRIGORIFERI D'ARTE – SMEG e D&G”, a cura di Giuseppe Filistad, direttore artistico del museo. Erano in esposizione due “frigoriferi d'arte” decorati con elementi, colori e forme tipici della tradizionale decorazione di arte popolare siciliana dagli artisti Michelangelo Lacagnina e Michele Ducato, due dei dieci artisti siciliani selezionati da D&G per SMEG, storica azienda italiana che coniuga l'eccellenza tecnologica con la creatività del made in Italy. L'evento si è svolto a Castelmola, cittadina tra i Borghi più Belli d'Italia, la cui amministrazione guidata dal sindaco Orlando Russo, coadiuvato dall'Assessore al Turismo Eleonora Cacopardo, da diversi anni, nel Museo del Castello di Mola, guarda alla promozione nazionale ed internazionale del borgo con l'organizzazione di eventi di grande rilievo turistico-culturale.
In quest’occasione, Lacagnina è tornato a sorprendermi. Pur se conosco i suoi lavori ed avevo avuto il piacere di ammirare un altro “frigorifero d’arte” realizzato da lui, in una precedente manifestazione, dedicata all’arte ed alle dolcezze di Sicilia. In realtà, lui può confermarlo, Michelangelo è riuscito a sorprendermi, sin dalla prima volta che ho avuto la gioia di poter visitare una sua mostra. Diciamo anzi, che ci siamo sorpresi vicendevolmente.
È accaduto un anno fa; era il luglio del 2016 e con un’amica, sono stata invitata da Peppe Filistad a visitare la mostra di un Interior Designer nisseno, che riesce a riproporre sulla tela, la lucentezza e la forza cromatica brillante di colori che su vetro e ceramica hanno un impatto vivace ma che sulla carta e sulla tela, sono un’ardua impresa da riproporre. Eppure Michelangelo, supera la prova e dalla decorazione su vetro e ceramica, traspone i soggetti a lui cari, sulla tela.
Dare un’idea esatta di ciò che è accaduto quel tardo pomeriggio di luglio, non sarà semplice perché chi era presente, e mi conosce, sa come io lavori e come sia fuori dagli schemi in numerosi ambiti. Altri artisti sono stati vittime delle mie incursioni intellettuali. Qualcuno di loro, non farò il nome, dice che è come se io mi accendessi e non mi si ferma più. Naturalmente, questo crea sorpresa ma ci si diverte tanto, perché io lavoro e mi diverto. Così è stato alla mostra “Suggestioni Mediterranee” di Michelangelo Lacagnina.
Io e la mia amica Milena, veniamo accolte da Peppe che ci presenta Lacagnina. Saluto, e mi sento a mio agio immediatamente, ottimo segno! Poi, inizio a chiacchierare, bevo un prosecco e come sempre in questi stati di folgorazione, darò la colpa al vino ma visto che “in vino veritas” ciò che si è manifestato è buono e giusto.
Vengo coinvolta in una messa in scena della storia dell’Isola, come se stessi assistendo allo spettacolo di un cantastorie. Attenzione, Lacagnina non interviene, è l’effetto che subisco leggendo le opere esposte. Mi sento parte della storia, è come se ci camminassi dentro. Michelangelo, usa le tecniche del decoro artistico ceramico siciliano e a vedere i suoi lavori, ritroverete De Simone. Ha anche una capacità di dire dell’isola attraverso tratti chiari, netti, decisi che ricordano le vetrate mosaicate delle cattedrali gotiche e poi troverete le forme che rinviano a Picasso e Paul Klee, verrete colpiti e storditi. Lo stordimento ha luogo con l’immersione nei colori e non potrete farne a meno, ve lo assicuro. I colori parlano della Sicilia, dei suoi luoghi, della sua gente, dei suoi odori. Li vedrete questi uomini e queste donne, li sentirete quegli aromi. Per questo dico che Lacagnina è un cantastorie. Osservare i suoi lavori, ti obbliga a fermarti ad ascoltare una storia dove si narra di esistenze di mare, con i pescatori che faticano ma sanno ridere e ringraziare il mare che li accoglie nella vita, così come nella morte. Io ho sentito riecheggiare le voci dei personaggi verghiani, in una sequenza in cui la nostra tradizione diventa teatro. Lacagnina ha un modo di lavorare, fortemente scenico.
Mi son sentita come una bambina, che si prepara ad ascoltare il cantastorie che narrerà di Paladini od eroi che combattono il male. Gli eroi e le eroine delle sue opere sono i pescatori, la gente dei borghi, che tiene vive tradizioni millenarie, le donne che hanno una bellezza che parla di Mediterraneo e contaminazioni di storie e di razze. La vegetazione, rigogliosa che vi confonde lo sguardo e vi turba l’animo. Lacagnina vi farà ubriacare con quei colori che solo noi isolani, riusciamo appena a gestire. Il mare, i sentimenti, la seduzione, un mix che esplode e vi macchia. Ne uscirete colorati e carichi di energia.
Io ho vissuto questa esperienza in modo diretto, ed infatti mi sono ritrovata a tradurre la mia lettura, in una dedica che è diventata un canto di ringraziamento, a Lacagnina ed alla mia terra: la Sicilia.
Chiudo così il mio racconto, con quella dedica che lui ha deciso di inserire nel catalogo, sorprendendomi, di nuovo:
Terra, no, no, è tuttu cielu!
No, no, ma lu senti lu ciauru,
è chiddu du mari, ma lu mari nostru,
chinu di sali, di pisci e di lu so cori: di l’amuri.
Ma è puru chinu di masculi e di fimmini,
d’amuri e di sangu.
È terra, Mari e Cielu.
È idda, è a Matri di lu nostru cori.
È Sicilia!
Lisa Bachis
Scrittore; consulente storico-filosofico; editor.
Michelangelo dipinge i suoi sogni.
“… come i semi che sognano sotto la neve, anche il tuo cuore sogna la primavera. Fidati dei tuoi sogni e vola con loro, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità! Volate con loro …, volate con loro …, volate con loro …! ” *
Michelangelo Lacagnina intinge i colori nelle acque del mare fra le terre di mezzo, dentro ciottoli bianchi levigati dall’onde, oggi piccole, piccole pietre che in un tempo lontano, adornarono i fasti di Sparta e di Atene. Poi mesta le tinte, fra il sale e la creta, fra fiori di zolfo e grani di allume, nella schiuma vetrosa di quella roccia leggera che è la pietra brillante del pomice.
Da mago alchimista, colto e capace di tecnica sopraffina, impasta i pennelli nella terra rovente, fra il rosso del fuoco e le migliaia di occhi rilucenti, stretti nei tentacoli di quelle eterne colate barocche, che continuano a rivestire di trine e merletti i dolci pendii di Trinacria, coprendone ancora ogni lembo di terra, con un morbido scialle più nero del nero.
Qui l’artista nutre il pensiero e alimenta i suoi sogni; qui: ove governa la lava; grigia, grigia, nera, nera, qui, ove a niente e a nessuno il tempo ha mai concesso favori.
Attimi si dividono le ore fugaci, la storia è un fiume rapido e veloce, come quelle migliaia di occhi che continuano a schiudersi a intermittenza nel discendere verso il mare. Sguardi fuggevoli ci scrutano discreti, e appena la lava diventa magma fumante inesorabilmente s’inabissano e muoiono; scompare il cicaleggio di occhi di luci, l’ordito e le lucide trame di quel manto ondulato, che riporta a Damasco.
L’evoluzione e il movimento per le opere pittoriche dell’estroso nisseno, è in questa strana danza scomposta, ove si schiudono migliaia di ciglia e istantanei occhi ciechi fluttuanti e fatui, che scompaiono per sempre dietro un leggero battito di ciglia, prima che il nostro sguardo si alzi nell’alto ove evapora il profumo del sale, che inebria le nuvole proprio innanzi all’atrio del cielo.
Le terre fra le acque del mare, hanno “colori singolari” e, come per magia, l’arte che riesce a coglierne l’essenza, parla un linguaggio sorprendentemente universale, attingendo a codici espressivi comuni, fatti di segni tribali di paesaggi, di gente e di mezzi del mare.
Si trovano tracce comparabilissime su Isole lontane, situate in altri meridiani, in altri paralleli. Il mosaico di simboli e tinte accomuna sorprendentemente le espressioni d’arte di Cuba, di Trinidad, dell’isola Hispaniola di Haiti, di Nosy Be, di Port Louis, di Capo Verde, delle Seychelles, di Mauritius, di Koh Phi Phi Leh, di Havelock e dell’incredibile arcipelago della Andamane, di Bali, di Langkawi, di Phuket, delle Cicladi, di Malta, di Milos, di Cefalonia, di Santorini.
Lacagnina vive, agisce e si lascia sedurre dal fascino di questa sua terra isolana. E’ qui, che ascolta il fischiare dei venti di zefiro e di scirocco, è qui che riesce ad intercettare suoni e atmosfere del viaggio infinito delle nenie più antiche. Su questo suolo pesta polveri e pigmenti, è la natura circostante diventa fucina, la pietra di Sicilia il suo mortaio e, allora l’artista miscela toni e cromie e dà vita a un esplosivo valzer di pennelli e di segni sulle tele; sfumature uniche, straordinarie, affascinanti, intense, calde e vibranti.
Il tentativo del pittore nisseno è quello di attingere direttamente alla ricchezza della tavolozza del “Creatore”; a quel poli-cromatismo straordinario e irripetibile che Dio è riuscito a dare alla terra di Sicilia. Egli è diretto, senza alcuna titubanza, verso quella infinita gamma di toni “ultraterreni”, il tentativo è straordinario e insidioso, non è per niente facile emulare il paradiso di “Dio”, risulta difficile anche per i pittori più esperti accostare questi meravigliosi colori, patrimonio millenario della terra che emerge al centro del cuore del mar Mediterraneo.
La fonte, il thesaurus di Michelangelo Lacagnina è nelle ispirazioni letterarie, poetiche, fotografiche e cinematografiche che hanno interessato queste terre, fatte non solo di spiagge bianche e di calette nascoste ma di ulivi e villaggi di campagna, di memorie di anziani dalla pelle d’argilla; dell’ombra delle grandissime agavi, dei limoni, degli aranci e dei mandarini. Dai cespugli di mirto, di cardi, di corbezzolo, di lentisco, di euforbia. Di terre incorniciate da un addobbo dorato al profumo di ginestra, di cespugli di oleandri, dei carrubi e della luce sempreverde degli eucalipti.
Tra le abbondanti specie fiorite che ne colorano il paesaggio, l’artista prende in prestito le cromie: il bianco delle nuvole del mandorlo, il giallo delle macchie di mimosa, ai profumi del fiore di zagara, all’oleandro ed all’ibisco. Scopre il viola e il rosso nel mezzo delle buganvillee, prende dai piccoli fiori bianchi o giallo pallido del gelsomini, e scova il rosa fra i capperi a tarda primavera; ed infine, arricchisce la sua tavolozza, con le tonalità cangianti, uniche e suggestive, direttamente dalle sugherete a ridosso dei rigogliosi papiri, fra i frassini da manna di antica memoria.
S’aprono arcobaleni, innanzi ai nostri occhi è un continuo irradiare di storie e scenari di oggi e di tempi remoti, di divinità del pensiero greco e latino, delle corti normanne, sveve, angioine e, di tutte le culture che hanno donato al mondo sapienza e futuro.
Lacagnina, riscopre i sentieri di Iris la messaggera, tra terra e paradiso…
Nel riverbero che imprime ai paesaggi, affiorano l’indaco e il cobalto, c’è una forza e una iridescenza particolare, c’è una luce che accende ed illumina ogni sfumatura, dei queste terre assolate e seducenti.
Le scene, figlie dell’intelletto, si corredano bene e fanno bella mostra di sé; osservare le opere dell’artista nisseno è come visitare un “museo a cielo aperto”.
Nello stare innanzi a questi paesaggi che appartengono a una spiritualità intima e ideale, affiora un implicito invito a mirare alla bellezza, all’ambiente, alla natura circostante; a spiare fra il crogiuolo di vie, che s’addentrano strette, negli abbracci dei vicoli, negli scorci coloratissimi e vivi, negli angoli più remoti di queste rive di mare.
Ci si può perdere in questo incanto, nell’atmosfera d’altri tempi che, qui ognuno può riprendere fiato e ossigenare cervello e respiro; qui nella quiete, nel lento incedere del tran tran della vita di tutti i giorni su questa isola fortunata, figlia dei venti e amica del mare.
Nell’azzurro intenso egli evoca – non solo - paesi lontani, spazi e cieli, nuvole e mare; ma anche il vortice delle suggestioni impetuose che si annidano fra i marosi delle passioni dell’animo umano.
Michelangelo Lacagnina accarezza – dolcemente - lo spirito e, con estrema leggerezza, crea figure e colori e ci invita a sognare il suo sogno d’artista.
Con l’intensità del suo blu stimola le idee e il pensiero, ci trasmette tranquillità, senso di fiducia e protezione. Con la pienezza dei suoi gialli, del rossi e del verde, ci lascia avvicinare ad un tripudio di sfumature calde e familiari.
L’acme lo concede al suo giallo-pregnante, ne fa il collante e il collegamento con tutti gli altri colori, sta qui il fondamento dei suoi giocosi mosaici e, delle sue accattivanti atmosfere armoniose. Con il rosso sprigiona una esplosione di energia e vitalità, imprime una passionalità travolgente e, inventa per ogni piccolo particolare il modo per diventare superbo e solenne, la sua “mission”: è un nuovo messaggio, ancora un invito pressante per assaporare ogni cosa.
Senza alcuna ombra di dubbio, possiamo definire la tavolozza incantata di Michelangelo Lacagnina: “un pianoforte, il colore è il mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che con questo o quel tasto porta l’anima a vibrare”. (1)
Niente può sfuggire all’occhio esperto del giovane pittore: i cespugli di mirto, il corbezzolo, il lentisco e l’euforbia, la ginestra, i cespugli di oleandri, i colori del carrubo, le macchie di eucalipti, i pini marittimi… egli illustra umanità e territori, nel migliore dei modi possibili, alla sua maniera speciale, vicina ai tratti e al sentire di tanti artisti che abitano i più fascinosi universi isolani.
L’artista si fa Salomè, ne diviene esegeta e, - così come ha scritto Oscar Wilde - come ogni donna interpreta la propria “danza dei sette veli”, così Lacagnina ci mostra pian piano, con delicatezza assoluta, madre terra Sicilia il suo mistero e l’ incanto, proponendoci scenari unici, colti proprio dall’affaccio del suo cuore.
* kahlil gibran (il profeta)
(1) Wassily Kandinsky
Rosario Sprovieri
Mibact Direttore Funzionario per la comunicazione - promozione culturale
Comunicare lo stile Incontro fra arte e design
"Testo tratto dalla rivista Setup, anno IV, n. 19, gen.-feb. 2017"
Michelangelo Lacagnina, professionista specializzato interior designer, non dimentica il suo
primo amore: l’Arte. Le sue opere portano con sé il calore e il colore della terra del sole, la
Sicilia, terra natia rappresentata in tutto ciò che crea con spontaneità e passione. Uno stile
inconfondibile, composto da segni decisi ed energici, segni che non lasciano niente al caso,
uniti a tinte di colore dal forte impatto. Un artista sempre alla ricerca di nuove forme
comunicative al punto che sperimenta la pittura su ceramica e vetro riscuotendo grande
successo. Nel 1983 inizia a partecipare ad eventi e concorsi di grande importanza nazionale e
internazionale: Bologna, Verona, Firenze, Matera, Roma, Amalfi, Cagliari, Caltanissetta, Milano,
Dubai, Berlino. Entra a far parte del Centro di aggregazione culturale di Ragusa e partecipa a
“Punti di vista tour” e “Ritratti”, esposizioni da me curate. Notato dagli stilisti Dolce e
Gabbana, intraprende con loro una proficua collaborazione che lo porta alla realizzazione di
decorazioni, in serie limitata, dei frigoriferi d’arte Smeg, ispirandosi alla Sicilia e alle sue
tradizioni. Vere e proprie opere d’arte uniche al mondo, fresche, innovative e passionali.
Lacagnina appartiene alla propria terra così come la Sicilia appartiene all’artista: essenze
indissolubili che si evincono in ogni opera. Il sole e il mare si fondono restando, però, ben
distinti nella chiarezza delle figure che si intersecano mantenendo la loro identità.
Michelangelo esprime con la sua arte spontanea e istintiva, storie di vita, momenti vissuti,
raccontandoli attraverso le emozioni trasmesse dai colori che riempiono le figure talvolta
impegnate in una battuta di pesca fruttuosa o nella raccolta dei limoni di Sicilia o ancora in un
combattimento all’ultimo sangue. Energia che trabocca ad ogni pennellata, ogni linea, ogni
sguardo, passione mediterranea che Michelangelo Lacagnina ha ben rappresentato nella
recente collezione “Suggestioni mediterranee”
Amedeo Fusco
Curatore e presentatore d’arte
Opera il Fidanzamento:
"Tributo alla femminilità".
Viso radioso occhi enormi e brillanti denotano la gioia della donna ritratta , incorniciata di fiori rigogliosi che ne enfatizzano l'entusiasmo . Marginale invece lui , di profilo che si affaccia a guardarla , lo sguardo è bramoso di lei.
L'opera trasuda sensualità , energia desiderio in entrambe . Lui ama con possesso e protezione .
Lei dominata e dominante ma protetta nello stesso tempo .
Non c'è niente di più perfetto .
Teresa Stacca
Curatrice e Critic0 D'arte per Belle Morgan.
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